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Situati nel centro Italia fra le province di Latina e Frosinone a confine con la vicina regione campania, fanno parte dell’anti Appennino Laziale.

Il massiccio dei Monti Aurunci è di origine calcarea quindi ricco di cavità e grotte anche molto interessanti , come le vicine Grotte di Pastena, molto diffuso ed evidente è infatti il fenomeno carsico. 

Madonna del Piano Ausonia (photo di Marco Secondi)Da circa dieci anni buona parte del territorio dei Monti Aurunci è divenuto Area Naturale Protetta e ad oggi risulta essere fra le più belle e interessanti del Lazio,  con numerosi percorsi trekking e cicloturistici.

Anche se l’area  e vicina ai grandi centri abitati della costa tirrenica che da Formia e Gaeta raggiunge Sperlonga e Terracina, nel Parco si annovera la presenza di numerose specie animali fra cui il gatto selvatico, l'istrice, il tasso ed il Lupo.

Il territorio dei Monti Aurunci nel lato sud appare arido ma con una rigogliosa  vegetazione a macchia mediterranea che dall’inizio della primavera a estate inoltrata regala intensi profumi di mirto, erika e ginestra, nella parte interna invece presenta inaspettati boschi a lecceta, boschi misti a prevalenza di carpino, ma anche importanti faggete nelle località più fresche.

La rete di sentieri  è molto estesa e annovera più di 40 itinerari escursionistici diversi, quelli che conducono sulle vette dei Monti Aurunci sono capaci di regalare panorami unici sul mare, le isole Ponziane , Capri, Ischia il Parco del panoramica dagli aurunciVesuvio e quello del Circeo, più a nord è visibile chiaramente il Parco Nazionale d’ Abruzzo.

Crocevia della storia, i Monti aurunci sono stati teatro di intense  vicende belliche durante il secondo conflitto mondiale, partendo dal mediterraneo  infatti si snodava lungo i crinali delle montagne del centro Italia, la linea Gustav che,  superando la vicina Abbazia di Montecassino si dirigeva verso il mar Adriatico.

In quegli anni su  questi monti, lo sfollato Alberto Moravia scrisse il famoso romanzo “La Ciociara” poi interpretato da Sofia Loren nel film di Vittorio De Sica.

Le tradizioni in questi luoghi sono ancora molto sentite e continuano a tramandarsi di generazione in generazione, l’arte culinaria in questo rimane caposaldo della cultura e dell’identità locale che, in un connubio unico di specialità di mare e di montagna può offrire fra i migliori piatti della cucina italiana.

Fra i produzioni locali si annoverano il Peperone di Pontecorvo DOP, il formaggio marzolina di Esperia, l'olio e le olive di Itri, la salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio, la mozzarella di bufala campana.

 

Sperlonga

Il Circeo

Gaeta

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